Su Palazzo di Città, sventola bandiera bianca

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L’estate 2022 è quasi alle nostre spalle, ed è già tempo di bilanci.

Con una nota indirizzata al Prefetto di Lecce, abbiamo espresso tutto il nostro disappunto per come sono andate le cose ed il rammarico per aver constatato come ci sia stato, salvo sporadici e poco efficaci interventi, la resa dell’Istituzione locale davanti al perpetrarsi di atti di vera e propria disobbedienza alle leggi dello Stato ed ai Regolamenti Comunali ed Ordinanze Sindacali.

Abbiamo informato il Prefetto di alcune situazioni gravissime, che per fortuna non hanno provocato danni irreparabili, ma che potevano mettere a repentaglio la vita delle persone. Clamoroso il mancato rispetto delle distanze di sicurezza per il passaggio dei mezzi di soccorso che, spesso, per poter raggiungere il luogo dell’intervento, hanno dovuto faticare e muoversi a passo d’uomo, oppure farsi accompagnare da personale della Polizia locale.

Ma soprattutto abbiamo messo in evidenza la necessità che lo Stato, con tutte le sue articolazioni, metta in campo tutti i mezzi necessari per evitare che Gallipoli, ed in particolare il suo centro storico, possa essere considerato zona franca, in cui tutto è possibile.

Alla Sig.ra Prefetto di Lecce abbiamo dato la nostra disponibilità, qualora lo ritenesse necessario, di essere ascoltati e fornire tutti gli elementi utili ad una corretta valutazione di quanto segnalato.

Ecco il testo integrale della lettera inviata al Prefetto

“”” La stagione estiva volge ormai al termine e questa nostra iniziativa potrebbe sembrare intempestiva e fuori luogo, se si trattasse solo di una richiesta di intervento per porre rimedio ad una serie di disagi che, anche quest’anno, hanno interessato i cittadini di Gallipoli ed, in particolare, quelli che risiedono nel centro storico della città di Gallipoli.

Ma così non è, anche se gli effetti negativi e gli abusi si protrarranno ancora per qualche settimana.

Dal mese di maggio di quest’anno, ma anche negli scorsi anni, abbiamo segnalato agli Organi locali competenti, sia politici che amministrativi, comportamenti contrari alla legge ed ai regolamenti comunali.

Si tratta di situazioni che, oramai, risultano fuori controllo e che si riverberano negativamente sull’immagine della città, sulla sicurezza pubblica e sulla tranquillità dei cittadini, ma, soprattutto, fanno venir meno la fiducia nelle Istituzioni.

Anche quest’anno, a vincere sono stati coloro che, impudentemente ed impunemente, non hanno rispettato leggi dello Stato, Regolamenti comunali ed ordinanze sindacali. L’Istituzione locale, salvo sporadici e poco efficaci interventi, si è arresa davanti a prevaricazioni ed abusi di ogni genere, che hanno “violentato” il cuore della bella città.

Il suolo pubblico, in un’area sensibile quale è il nostro centro storico, viene occupato abusivamente, in alcuni casi per il doppio ed anche il triplo di quello concesso ed, a volte, senza titolo concessorio; le distanze di sicurezza richieste dal regolamento per consentire il transito dei mezzi di soccorso non sono rispettate e, sovente, le ambulanze hanno difficoltà a raggiungere le abitazioni di quanti richiedono l’intervento; diversi marciapiedi vengono occupati impedendo il transito dei pedoni, così costretti ad invadere la carreggiata stradale, con i conseguenti rischi per la propria incolumità; intere vie, pur transitabili, non possono essere utilizzate dagli autoveicoli dei residenti autorizzati perché quasi interamente occupate da tavoli destinati alla somministrazione; cavi elettrici attraversano pericolosamente sede stradale e marciapiedi;

Le emissioni sonore, per la cui limitazione codesta Prefettura era intervenuta e per cui era stata emessa apposita ordinanza sindacale che ne limitava la diffusione non oltre la mezzanotte, hanno continuato a rendere insonni le notti dei cittadini, spesso anziani e malati, protraendosi fino alle tre ed anche oltre. Emissioni ad altissimo volume prodotte anche dagli ape calessino che scorrazzano sulle riviere e nelle vie interne al centro storico. E per completare il quadro, ci si son messi anche i fuochi d’artificio, di notevole intensità, esplosi in pieno centro abitato, da terrazzi privati e spazi pubblici, nelle ore serali come pure nel cuore della notte ed, ovviamente, senza alcuna autorizzazione dell’autorità di P. S. .

Per ultimo, i contenitori di rifiuti per la raccolta differenziata assegnati alle diverse ditte esercenti attività commerciali, nonostante una seppur tardiva e confusa ordinanza sindacale, sono rimasti collocati, per l’intera stagione, su suolo pubblico, a volte impedendo il regolare transito dei pedoni, e divenendo ricettacolo di rifiuti di ogni genere, con grave pregiudizio per l’igiene e la salute pubblica.

Non Le sembri intempestiva, quindi, la presente comunicazione. La consideri come un forte grido d’allarme per una situazione che, sovrapposta alle diverse e complesse problematiche che riguardano le poche centinaia di cittadini residenti, crediamo non possa essere più tollerata.

Non siamo noi a doverLe suggerire le modalità ed i tempi di intervento, ma Le chiediamo di non trascurare l’aspetto che più sta a cuore a noi e, sicuramente e più di noi, anche a Lei, che è quello della legalità. Rifiutiamo nettamente l’idea che vi possano essere zone franche in cui lo Stato, con le sue diverse articolazioni, non detti le proprie regole e non le faccia rispettare.

Conoscendo la Sua sensibilità ed avendo apprezzato Suoi diversi interventi in materia, siamo sicuri che, anche in questo caso, non mancherà di farsi carico dei problemi che qui Le stiamo segnalando.

Pur sapendo che potrà contare sulle informative degli Organi di Polizia presenti in città, restiamo a Sua disposizione qualora volesse incontrare una nostra delegazione per un utile confronto. “””

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