ZTL e occupazione abusiva di suolo pubblico. Chiesto incontro urgente al Sindaco

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Con lettera del 2 giugno scorso, inviata al Sindaco di Gallipoli e, per conoscenza, all’Assessore al Centro storico ed ai dirigenti della Polizia Municipale e del Settore Sviluppo Economico, è stato segnalato il grave ritardo con cui si sta procedendo all’attivazione della ZTL e dell’APU nel Centro storico della Città.

Soprattutto per l’APU, che interessa fondamentalmente via Antonietta De Pace, la situazione è a forte rischio per l’incolumità dei passanti e degli esercizi commerciali che espongono merci e per le attività di ristorazione all’aperto. Solo il buon senso degli automobilisti, alno per ora, ha impedito pericolosi incidenti.

Ma anche nella restante parte interessata dalla ZTL la situazione non è semplice. Auto parcheggiate in ogni dove, talvolta anche sul marciapiede, ed un continuo serpentone di auto che scarica fumi nocivi e solleva polveri dannose per la salute dei passanti e di chi consuma pasti al bordo della strada.

Non è da meno la situazione relativa all’occupazione di suolo pubblico che, concesso oltre misura su quasi tutti i bastioni, slarghi e marciapiedi delle riviere, ha sottratto all’uso pubblico oltre il 70 per cento degli spazi fruibili da cittadini e turisti, soprattutto nelle zone panoramiche di maggior pregio.

A questo si aggiunta l’illecita occupazione di parte di esso, con gravi ed evidenti difformità rispetto ai progetti approvati dal competente ufficio del Comune e che, in alcuni casi, crea pericolo alla libera circolazione dei pedoni, costretti a transitare sulla carreggiata stradale ed esponendosi ad evidenti rischi.

Per discutere di questi argomenti, abbiamo chiesto un incontro urgente. Richiesta, al momento, rimasta priva di riscontro.

One thought on “ZTL e occupazione abusiva di suolo pubblico. Chiesto incontro urgente al Sindaco

  • 6 Giugno 2021 in 20:09
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    Condivido in pieno, per aggiungere anche l’arroganza dei ristoratori che oltre all’occupazione selvaggia del suolo pubblico requisiscono parcheggi con fiorente da utilizzare per le proprie auto. Questi poveri ristoratori che durante l’inverno sono stati sempre chiusi, e adesso con la scusa del Covid hanno preso anche i ristori per l’inverno, e in più non pagano suolo pubblico.

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